Ciao a tutti!!!
Le notizie di cronaca che leggiamo o sentiamo sono davvero molte, poche ci toccano nel profondo... ormai è sempre la solita notizia, cambiano i nomi, i luoghi, la modalità, ma la notizia è sempre la stessa. Al contrario sono pochi quei fatti che ci toccano nel profondo.
Personalmente ero rimasto scosso dal terremoto dell'Abruzzo del 2009, non saprei dire il perchè, ho sentito di terremoti e disastri molto più distruttivi, ma quella volta mi ha toccato e mi sono sentito male per moltissimi giorni e ancora ora se ci ripenso mi fa star male. Perdere TUTTO in pochi secondi: persone care, la casa, tutto ciò che si è conservato, tutto ciò che si è riusciti a guadagnarsi dalla vita, ricordi, foto, oggetti cari, etc... Mi spaventa, ma davvero tanto, e anche ora che sto scrivendo ho gli occhi lucidi pensandoci. Perdere TUTTO in un istante, senza averne una colpa, senza motivo.Ebbene, era da allora che una notizia non mi sconvolgeva, fino a qualche giorno fa. Si tratta di una notizia che è già passata in secondo piano e di cui si è parlato poco rispetto al solito: il kamikaze che si è fatto esplodere al ritiro bagagli internazionale dell'aeroporto di Mosca. 35 vittime 168 feriti. Anche questa volta non so dirvi il perchè io senta così viva in me questa notizia, ma non riesco a non starci male. Sarà che avrei potuto esserci io lì, non so... proprio qualche giorno prima avevo prenotato il volo e una delle opzioni per lo scalo era proprio Mosca, e se fosse successo due mesi dopo? Certo, come ha detto mio fratello, non ha senso allarmarsi e infatti lo so è nella mia mentalità non allarmarmi per fatti di terrorismo o se no si finisce x stare chiusi in casa; però questa notizia l'ho sentita in me, come per l'Abruzzo.
Ieri mattina ripensavo a questi due fatti di cronaca e mentre camminavo per Torino con la musica nelle cuffie, mi sono fermato ad osservare la gente e il cielo e mi sono domandato com'è possibile che accada tutto questo? Come dice uno dei miei gruppi preferiti "Dove sei mentre crollano le case? Dove sei mentre il mondo sta cadendo giù? Dove sei quando muoiono anche i sogni? Dove sei? Tu dove sei?". Vi metto la canzone sperando che ne ascoltiate le parole e io facendolo e condividendo il testo ancora una volta mi sono ritrovato a non sapere in cosa credo.
In che cosa credo io? Sinceramente sono anni che cerco di darmi una risposta, e non so ancora quale essa sia. Vi racconterò tutto. Sono nato cattolico e sono stato battezzato. Sono crescuto con insegnamenti cattolici, andavo a messa e a catechismo e mi hanno spiegato i vari vangeli e di certo ci credevo. Ho fatto il chirichetto per diversi anni e ho scelto di fare la comunione per poter confermare la mia appartenenza alla comunità cattolica. Era il 1997 e intanto la malattia di mia madre peggiorava e lei si ritrovò su una sedie a rotelle. Com'era possibile? Questo non mi tornava. Perchè il Signore aveva punito mia madre? Non aveva senso e non me lo spiegavo. Ho pregato tantissimo in quel periodo, lo ricordo bene, chiedendo di farla guarire, di prendere me al suo posto, di spiegarmi quale fosse il progetto nel destino di mia madre; come ho detto i conti non mi tornavano. Il dubbio. E se avessero avuto ragione i miei amici che blasfemicamente si divertivano a dire che non esisteva alcun dio, alcun angelo custode? Era però tempo di scegliere se fare o meno la cresima, e scelsi di farla. L'opzione di non far più parte del "popolo del Signore" mi spaventava, non ero sicuro al 100% della sua esistenza ma d'altra parte nemmeno che non ci fosse. Ero agnostico. Avevo la fede ma il dubbio si era insinuato. Pian piano mi accorsi che di certo la Chiesa non c'entrava nulla con Dio. Non aveva senso che il papa predicasse la magnanimità e fosse riempito d'oro fino al midollo, così come non aveva senso in tempi antichi la vendita delle simonie, e studiando mi accorsi che di certo la Chiesa non aveva nulla a che fare con tutto questo. Era una pura invenzione politica nulla di più. E così sono diventato cristiano e non più cattolico. Ero arrivato alla conclusione che Gesù era davvero esistito, era davvero un profeta, è davvero morto da eretico in croce, aveva davvero dei proseliti e aveva tranquillamente una relazione con Maddalena. La chiesa? pura invenzione. La Bibbia? Un bel libro censurato di molti vangeli che la chiesa voleva eliminare. Dio? Ancora non sapevo se crederci o meno. Intanto avevo anche capito che Dio era solo un nome e che quell'entità suprema che la gente di tutto il mondo venera con nomi diversi è sempre la stessa, e di questo ne ero convinto. Più studiavo e cercavo di darmi una risposta ai mille fatti che non avevano senso, e più diventavo ateo. E per diversi anni sono stato ateo. Gesù era esistito, non lo mettevo in dubbio, ma Dio no di certo, se ci fosse stato non avrebbe permesso tutto questo male e molte cose sarebbero dovute andare in modo diverso. Ero convinto e sereno ormai, mi ero dato una risposta e mi pareva logica. Poi successe il fattaccio e mio nonno cominciò a star male, disperato mi ritrovai a pregare, non sapevo nemmeno chi stessi pregando, ma chiedevo aiuto. Un aiuto per mio nonno, per mia nonna e per mia madre. Ma poi mio nonno morì, ancora una volta inspiegabilmente... anche se ero cresciuto non capivo perchè, o meglio la ragione medica sì mi era chiara, ma non capivo perchè è dovuto star male proprio lui, perchè non è migliorato? Ero incazzato, ero arrabbiato che non ci fosse nessuno ad ascoltare le mie preghiere. Piansi, quanto piansi in quel periodo lo sanno solo in poche persone. Il mese successivo alla morte di mio nonno cambiai. Non so se fosse solo suggestione o meno, ma davvero sentivo mio nonno vicino a me, come se potesse sentirmi, lo sentivo nell'aria. E' difficile da spiegare come sensazione, ma ero e sono certo tuttora che mio nonno fosse lì, sentivo il calore e la sua presenza. Ero davvero legato a mio nonno, è stato come un secondo padre per me e lo vedevo tutti i giorni da sempre. Avevo chiesto più volte in quel periodo di farmi capire come stava mio nonno e spesso mi fermavo al cimitero prima di andare all'università. Sentivo mio nonno, come vi dicevo, e quindi gli raccontavo cosa succedeva nella mia vita. Mi sono sentito idiota a volte, lo ammetto, e magari molti di voi lo stanno pensando ora perchè non hanno fede, ma ho continuato. Una notte poi sognai mio nonno, suggestione o no, ci parlai e tanto. Un prato verde, mio nonno seduto su un ceppo che rispondeva alle mie domande, sorridente e sereno. Mi ha detto che avrebbe vegliato su di noi, su tutta la famiglia che aveva allevato, i miei, mia nonna, gli zii e noi nipoti; mi disse che lui non valeva nulla lì dov'era ma che avrebbe combattuto per continuare a darci il meglio e le occasioni nella vita. Ripeto, a voi magari potrà sembrare solo suggestione, un semplice sogno, ma io so che non è così. Era diverso da tutti i miei soliti sogni. Mio nonno mi disse poi di tornare ad avere fede, di credere in lui e in me stesso. Quando mi svegliai ero scosso e scoppiai in lacrime di gioia. Fui l'unico in tutta la famiglia a sognare mio nonno, sia allora, sia fin'oggi. L'ho sognato solo quella volta e nulla più. Pochi giorni dopo, quella sensazione di averlo vicino svanì e tutto tornò come prima. Ormai avevo preso l'abitudine di passare almeno una volta a settimana al cimitero e continuai a mantenerla, a volte limitandomi a una al mese. Per quanto riguarda la religione e le mie domande, l'aver sentito e visto mio nonno mi portò di nuovo a molti dubbi. Il mio ateismo si fonda su solidi fatti, ma d'altronde la fede consiste proprio nel credere in un qualche dogma. Le mie convinzioni sulla chiesa e su Gesù non cambiarono, ma un qualche Dio? esiste o no? Sono davvero convinto e lo sono tuttora che non si trattasse di suggestione, non so spiegarvelo, ma so che non è così. Esisterebbe quindi qualcosa dopo la morte? Inferno e Paradiso? Angeli e Demoni? Dio? Era tutto di nuovo in dubbio. Poi si è sposato mio fratello e io ho fatto da testimone. Si sono sposati in Chiesa e per diverse occasioni abbiamo parlato della religiosità. E dopo tutta questa storia, in cosa credo ora? Non lo so, di certo non sono cattolico, di certo non sono ateo, di certo non sono agnostico. Sono cristiano? Forse. Credo che ci sia qualcosa che gestisce il caso e il destino delle persone, ma penso che lo faccia abbastanza a caso, credo che stia guardando altrove, perchè tutte queste disgrazie grandi o piccole che siano non sono giuste, non hanno senso.
Non so perchè ho scritto tutto questo, ma la mia religiosità è una cosa che diverse volte ho messo in discussione e penso che siano poche le persone che lo abbiano fatto tante volte quanto ho fatto io, che abbiano dubitato delle proprie certezze, per poi dubitarne ancora.
E ancora ora mi domando in cosa credo senza trovare ancora una risposta.
Zimo!
Personalmente ero rimasto scosso dal terremoto dell'Abruzzo del 2009, non saprei dire il perchè, ho sentito di terremoti e disastri molto più distruttivi, ma quella volta mi ha toccato e mi sono sentito male per moltissimi giorni e ancora ora se ci ripenso mi fa star male. Perdere TUTTO in pochi secondi: persone care, la casa, tutto ciò che si è conservato, tutto ciò che si è riusciti a guadagnarsi dalla vita, ricordi, foto, oggetti cari, etc... Mi spaventa, ma davvero tanto, e anche ora che sto scrivendo ho gli occhi lucidi pensandoci. Perdere TUTTO in un istante, senza averne una colpa, senza motivo.Ebbene, era da allora che una notizia non mi sconvolgeva, fino a qualche giorno fa. Si tratta di una notizia che è già passata in secondo piano e di cui si è parlato poco rispetto al solito: il kamikaze che si è fatto esplodere al ritiro bagagli internazionale dell'aeroporto di Mosca. 35 vittime 168 feriti. Anche questa volta non so dirvi il perchè io senta così viva in me questa notizia, ma non riesco a non starci male. Sarà che avrei potuto esserci io lì, non so... proprio qualche giorno prima avevo prenotato il volo e una delle opzioni per lo scalo era proprio Mosca, e se fosse successo due mesi dopo? Certo, come ha detto mio fratello, non ha senso allarmarsi e infatti lo so è nella mia mentalità non allarmarmi per fatti di terrorismo o se no si finisce x stare chiusi in casa; però questa notizia l'ho sentita in me, come per l'Abruzzo.
Ieri mattina ripensavo a questi due fatti di cronaca e mentre camminavo per Torino con la musica nelle cuffie, mi sono fermato ad osservare la gente e il cielo e mi sono domandato com'è possibile che accada tutto questo? Come dice uno dei miei gruppi preferiti "Dove sei mentre crollano le case? Dove sei mentre il mondo sta cadendo giù? Dove sei quando muoiono anche i sogni? Dove sei? Tu dove sei?". Vi metto la canzone sperando che ne ascoltiate le parole e io facendolo e condividendo il testo ancora una volta mi sono ritrovato a non sapere in cosa credo.
Non so perchè ho scritto tutto questo, ma la mia religiosità è una cosa che diverse volte ho messo in discussione e penso che siano poche le persone che lo abbiano fatto tante volte quanto ho fatto io, che abbiano dubitato delle proprie certezze, per poi dubitarne ancora.
E ancora ora mi domando in cosa credo senza trovare ancora una risposta.
Zimo!