Ciao a tutti!
Oggi vi scrivo dal Giappone! Ebbene sì, dopo tanti sforzi finalmene sono qui!
Innanzitutto, una piccola parentesi pre-Japan: non è che da maggio a ora io sia stato rapito dagli alieni, semplicemente mi hanno preso a fare l'animatore e sono tornato solo il 10 di settembre. E' stata un'esperienza magnifica e ho già raccontato tutto a tutti quanti!
Nei giorni tra il 10 e il 27 di settembre potevo scegliere se chiudermi a casa con dei libri o se stare in compagnia di amici e parenti che per un anno non avrei più rivisto. Chiaramente ho scelto l'opzione due, tanto non sono pochi giorni che avrebbero cambiato la situazione, no? Alla fine, non parlo giapponese da più di un anno.
Ma lasciate che vi racconti bene di questi giorni:
Lunedì 26 settembre: Il giorno prima della partenza ed è stata una lotta ardua contro i kili di troppo. Potevo portare un bagaglio a mano da 8 kg, la borsa del pc, una valigia da 32 kg, e con un supplemento di 55 o 100 € anche una seconda valigia sempre da 32 kg. La cosa "bella" di questo supplemento pare che sia variabile a seconda della persona a cui chiedi. C'è chi diceva 55, chi 100, chi non lo sapeva, chi ti rimandava a un altro ufficio ... insomma è stato davvero complesso scoprire quanto costava un secondo bagaglio. Il problema di fondo è stato che erano due voli Aeroflot (la compagnia russa) ma il primo era gestito da Alitalia. Per Aeroflot erano 55 € ma per Alitalia 100 €. Morale della favola, abbiamo messo in conto che fossero 100 così da essere preparati.
Ad ogni modo, preparo tutti i bagagli e al momento di pesare, l'allegra bilancia Bazzi ha iniziato a lavorare contro di me e ogni volta che pesavo una valigia (senza cambiarne il contenuto) il peso saliva o scendeva persino di 3 kg O_o'. Dopo vari santi chiamati a raccolta e dopo aver cambiato le pile sembrava più stabile e ho modificato i pesi, fino a raggiungere quelli previsti. Per avere una conferma, salgo sulla Bazmobile insieme a mio padre e siamo andati a Caselle, tanto è a pochi minuti da noi, per pesare bene il tutto. PERFETTO! Stavo dentro i kili previsit (ho spostato poi solo della roba dalla borsa pc a una valigia). Alla sera controllo di avere tutto e ... ultima nanna nel mio lettuccio!
Martedì 27 settembre: Il grande giorno!!! Alla mattina mi sono svegliato, ho salutato mia mamma. Trovo davvero strano dire "ci vediamo tra un anno" O_o suona così tanto come una cosa da film. Ad ogni modo, saluto la mia stanza arancione (Waaah è sempre bellissima *_*), la mia casetta, di nuovo la mia mamma orgogliosa di me e... via, in auto con papà verso Milano Malpensa. Durante il viaggio ho finalmente realizzato che stavo partendo (sembra stano ma nei giorni prima, ansia zero, mi sembrava di essere appena tornato e non che stessi per partire a giorni... mi stupivo della mia tranquillità) ed eccolo lì in agguato: il mio tipico stato di ansia perenne!. "ORA mi riconosco!" ho detto a mio padre XD.
Le preoccupazioni erano principalmente sul viaggio: e se non mi fanno portare la borsa pc? e se si accorgono che pesa + di un secondo bagalio a mano? e se devo pagare 100 euro? E se supero il peso con il rivestimento di nylon? E se ritarda e perdo il volo da Mosca? E se non trovo dove prendere il volo per il Giappone? E se mi perdono le valigie? E se devo portarmi le valigie per tutto l'aeroporto di Mosca? E se parte il volo per Tokyo e mi lasciano qui? E se... E se...
Cmq mi conoscete tutti e sapete benissimo come sono quando sono in quello stato di ansia; non c'è bisogno che aggiunga altro!
Arriviamo all'aeroporto ovviamente in stra-largo anticipo e andiamo subito a pesare le valigie e a fare il check-in, pronti già mentalmente per essere sballottolati tra gli uffici dell'aeroporto. Facciamo imballare col nylon le due valigie (solo dopo averle pesate in un check-in a caso per avere la conferma di essere nei kili previsti) e ci mettiamo in coda al check-in. La tizia pesa prima uno poi l'altro bagaglio e sebbene superino un po' i 32 kg non sembra aver importanza. Il bagaglio a mano lo osserva da distante senza nemmeno pesarlo, la borsa pc neanche se la considera =_='... Ora momento clou: il prezzo... sarà 55 o 100??? La tizia però non mi chiede ancora nulla su questo argomento e semplicemente mi dice che le valigie le troverò a Tokyo (evviva non devo trascinarmele dietro!!!). Ecco però il primo inghippo, può stamparmi solo il primo biglietto; quello da Mosca a Tokyo lo devo ritirare al Transfert Gate di Mosca... PANICO PANICO PANICO... in un'ora??? Io entro in tilt. Intanto le mie due valigie vengono trasportate via dal rullo, dopo essere state chiaramente etichettate e... Arrivederci! ...Arrivederci??? No aspetta, e il costo del bagaglio aggiuntivo??? Ci guardiamo perplessi io e papà e... vah beh, arrivederci! Evidentemente era gratis! Io entro nel PANICO PANICO PANICO LEVEL 2: E se devo mettermi a pagare a Mosca? o In Giappone? E se si accorgono che non ho pagato per il secondo bagaglio??? Oddio. Nella mia mente ero già in manette in una qualche prigione XD!!! Mio padre ovviamente mi tranquillizza sia per il tranfert gate, sia per il fatto del bagaglio... alla fine in effetti non è che non abbiamo pagato, è che non ce l'hanno chiesto LOL. Vah beh un po' di foruna ogni tanto ci va! Aspettiamo l'ora d'imbarco e poi saluto anche mio padre... focalizzo che sto davvero partendo! Mi giro indietro un paio di volte e mi sbraccio per salutarlo anche dopo il metal-detector... Poi eccomi lì, al gate 32 ad aspettare il mio volo per Mosca. Quanti russi!!! Risolto il mega-problema valigie resta solo quello di farsi stampare il biglietto in un'ora. Al momento dell'imbarco la hostess mi chiede se ho la carta d'imbarco del secondo volo. Io le spiego che al check-in non erano riusciti a stamparla e dopo il mio sgardo-pietà stile gatto con gli stivali mi dice di aspettare che prova a stamparlo lei e... eccolo!!! Il mio biglietto!!! Ora anche il problema transfert è risolto...bene, mentre mi incammino verso l'aereo penso a quale ansia mi è rimasta... NESSUNA!!! Evvai!!! Posso partire tranquillo e sfoggio un sorriso a 32 denti! STO PARTENDO!!!
Ore 12:50 parte il mio volo SU422/AZ0560 diretto a Mosca! Sull'aereo ho il posto dell'uscita di sicurezza sull'ala destra... è abbastanza comodo e largo per fortuna! Posto 12F! Quanti russi che ci sono!!! Giapponesi pochissimi, Italiani un po' .
Durante il volo provo di nuovo l'ebrezza dell'aereo, se ci penso erano anni che non prendevo un volo: dall'Interrail in Danimarca nel 2007. Ooooh! Quanto mi piace volare *_* Durante il volo ho un po' dormicchiato, un po' mangiato (fregandomi le salviette e una ciotolina) e un po' mi sono visto sull'mp3 il film di Dylan Dog, interrompendolo a metà.
Dopo tre ore e mezza di volo arrivo puntualissimo a Mosca: ora locale 18:25, ora italiana 16:25. Esco dall'aereo e arrivo all'aeroporto, pronto mentalmente a perdermi. Al metaldetector mi chiedono di aprire il bagaglio a mano: oddio che cosa c'è che non va? Tra l'altro han fatto togliere le scarpe a tutti XD. Cmq alla fine voleva vedere le pile. Le ha viste e ho potuto richiudere la valigia con le pile dentro... Vah beh, chissà che pensava! Cmq seguo la gente e le indicazioni ma mi trovo all'uscita della zona internazionale, dove ti chiedono passaporto e visto per andare in Russia... per fortuna me ne accorgo prima di arrivarci, piccolo dietrofront e a pochi passi c'è invece il collegamente per gli altri gate. Gate 21 è il mio, quello diretto a Токио (alias Tokyo). Mi chiedono il passaporto e il biglietto e rieccomi nella zona internazionale dell'aeroporto dove ci sono altri gate... Non posso non pensare al film The Terminal XD. Osservo stupito di quanto sia bello e grande l'aeroporto di Mosca. Arrivo al Gate 21 ed ecco qua: tanti giappi e la scritta Токио del volo Aeroflot! Evvai sono arrivato in pochi minuti. Ma non mi basta vederlo scritto, voglio una conferma. Mi giro e saluto una ragazza giapponese seduta vicino a me e ele chiedo conferma del volo. Mi risponde, però, in inglese. Lei sta tornando da un anno di studi in America e un soggiorno in Spagna. Chiacchieriamo un po' poi provo a vedere se va la linea: apro il pc e mi connetto su FB. La linea va! Tempo di scrivere due cose e decido di tenere la batteria e spengo tutto. Chiedo a Momoko se ne ha bisogno ma dice di no. Le racconto eccitato che andare in Giappone è il mio grande sogno e lei è davvero contenta. Continuiamo a chiacchierare un po' e poi mi chiede il contatto FB dicendomi che mi avrebbe aggiunto. Evvai, ecco la prima persona giapponese che ho conosciuto durante il mio viaggio! ^^ I posti in aereo sono distanti però. Una volta salito mi ritrovo qualche posto dietro l'ala sinistra (Posto 32A) sempre finestrino. Guardo fuori: è notte! La mia vicina di posto è una giapponese, ma è stata muta e dormiente tutto il tempo... vah beh dai! L'aereo è tutto arancione ^^ E' per forza un buon segno! Alle ore 20:00 (18:00 italiane) il volo parte e ZAC la tv si accende... Uh Uh Uh che bello, non ero mai stato su un volo lungo con la Tv XD... come è noto, basta poco per sorprendermi XD. Tra l'altro sulla sedia ci sono anche un bel cuscinetto e un plaid (che avrei voluto sgamarmi ma tutti lo lasciavano lì per cui non ho fatto l'italiano... anche se in compenso mi sono preso la tazza e il piattino LOL). Sullo schermo proiettano durante il decollo ciò che vede il pilota...XD... idea carina dai! Ho trascorso circa mezz'ora a decidere quale film vedermi. Pirati dei Caraibi 4... ne guardo un pezzo e poi naaa, questo lo voglio vedere con calma e bene. Opto per un cartone: hanno un inglese che si capisce senza impegnarsi e sono veloci... Opto per un cartone russo su un panda (qualcosa come Little Big Panda in inglese), sembra uno stile dreamwork di quelli comici e non lo conosco... unica pecca non ci sono i sottotitoli ed è solo in russo...doh... vado su un cartone americano: Rio... non ha cmq i sottotitoli ma amen si capisce. Alla fine è stato poi quelo che ho guardato... pensavo peggio ma c'è di meglio! Cmq, tornando a noi, sul volo ho mangiato e dormito, anche se mi svegliavo ogni tot tempo per via del posto piccolo e scomodo. L'appoggiacollo (non so come si chiami) che mi ha imprestato zia si è rivelato essere una cosa molto utile cmq!!! Il volo è durato 9 ore e venti e ho visto albeggiare mentre sorvolavo la Cina. Era già Mercoledì 28 settembre. L'alba è durata tantissimo o meglio penso che facendo un volo verso oriente, semplicemente ho visto tante albe in una. Figo cmq! A poche ore dall'arrivo mi sono finito di vedere Dyan Dog (Che film O_o, mi ha lasciato perplesso).
Poi eccolo lì: il Giappone. Ho stoppato l'mp3 e mi sono goduto il momento. In quel preciso istante mentre lo sorvolavo ho realizzato dov'ero e cosa stessi facendo. Un solo pensiero: Ce l'ho fatta!!! Dopo anni di sforzi, risparmi, aspettative e sacrifici eccomi qui, sto realizzando il sogno della mia vita! Il sogno della mia vita! Quello che era il fine di tutte le mie scelte, quello che coltivo da quando ero alle medie!!! Ce l'ho fatta!!! Mi sono commosso e ho asciugato le lacrime di gioia camuffando uno sbadiglio. Ce l'ho fatta!
Poi il volo continua e non riesco a staccare gli occhi dal finestrino. Una volta arrivato ho un sorriso enorme. Sono fiero di me! Ore 10:20 (03:20 italiane) Simone atterra all'aeroporto di Narita! Compilo un modulo in cui dichiaro di non aver droghe bombe armi etc, e devo inserire i soldi che ho e l'indirizzo di dove alloggio (non sapendolo esattamente ho scritto quello della scuola). Agli sportelli per il controllo passaporti c'è un po' di coda. Chiedono il passaporto, quel modulo e poi ti fotografano (che bella foto deve essere uscita dopo tutte quelle ore di viaggio!) e ti prendono le impronte digitali e controllano il visto. Mi mettono un timbro valido un anno sul passaporto e mi fanno dirigere verso il ritiro bagagli. Le mie spiccano tra tutte grazie al nylon verde fosforescente stile Bazzmobile della Malpensa e sono già lì che girano. Le prendo ed eccomi passare l'ultimo controllo dei documenti... Varco la porta e: sono in Giapponeeeeeeeeee!!!
Ad accogliermi c'è Giuseppe, un ragazzo dell'età di Ste arrivato in Giappone da qualche mese, con un A4 su cui a penna c'è scritto il mio nome! Lol, che bello vedere il mio nome scritto. Mi dice che da quando il volo è atterrato è passata un'ora, e che è un po' stanco perchè ieri ha fatto una festa di addio e ha dormito poco dovendosi alzare presto. Mi sento quasi in colpa e non so che dire. Cmq mi dice che avremmo raggiunto Yokohama col treno. Io immaginavo invece che il servizio pick-up sarebbe stato un mezzo di trasporto che mi avrebbe portato alla guest house; forse mi ricordo male, cmq lo seguo chiacchierando. Dopo aver chiesto qualche indicazione per i treni mi chiede quale abbonamento dei treni/bus devo fare? Rispondo che non so nulla perchè Davide mi aveva detto che mi avrebbe spiegato tutto al mio arrivo. Dice che non sa quale farmi fare e prova a chiamare Davide che non risponde subito. Dice che probabilmente è in treno. PRIMA REGOLA: in treno non si telefona. Decide alla fine di farmi fare l'abbonamento SUICA. Pago e lo carico con un po' di soldi. Per calcolare alla veloce in euro alla fine basta più o meno togliere due zeri allo yen. Per dire, io ho pagato 500 ¥ di attivazione della carta e ho caricato 2.500 ¥ per cui fa un totale di 3.000 ¥ che sarebbero qualcosa come 30 € circa. Fatta la tessera dei treni/bus/metro x tutto il Giappone, ci dirigiamo verso il treno. Lo capirò solo + tardi ma in pratica l'aereoporto di Narita non è a Tokyo o nelle vicinanze, è abbastanza distante per cui quel treno era x Ueno, un quartiere di Tokyo. Da lì ho poi preso un treno per Ishikawa-chō che è la zona di Yokohama nella quale abito. La cosa divertente è che questa tessere devi passarla come per la metro, però mentre le nostre macchinette fanno persino fatica a prendere il chip quando strusci la carta contro il lettore, in Giappone basta che la tieni nel portafoglio chiuso e passi il portafoglio O_o a me ha sconvolto questa cosa! CIoè avevo il portafogli strapieno, la carta imboscata e l'ha letta cmq senza problemi XD.
Più o meno siamo scesi dal treno alle tre meno qualcosa se non erro e da lì è iniziata l'epopea! Giuseppe mi ha detto che non sapeva dove era la scuola ma che aveva una cartina sul cellulare. Abbiamo iniziato a girare e rigirare per la zona, chiedendo ad un sacco di persone la strada. Le valigie sempre a seguito! Dopo un bel po' che tentavamo di trovare la strada la valigia bordeaux fa uno strano rumore, controllo e... la ruota anteriore era fusa! L'irritazione saliva, più che altro perchè è nuova cavoli! Abbiamo girato ancora e ancora, e lo stesso Giuseppe si scusava per i mille giri. Una cosa che mi ha colpito molto è il fatto che Yokohama è piena di poliziotti per strada fermi a osservare. Non so bene quale sia il loro compito, ma mi pare una cosa utile specie per chiedere informazioni! Ah, va detto che i giapponese mi sono parsi davvero gentilissimi: commesse che mollano il negozio e passa una decina di minuti a cercare la strada, un tizio in bici si è fermato per chiederci se avevamo bisogno, e poi infine un signore ci ha persino accompagnato fino alla scuola ^^. Intorno alle 5 ero davanti alla scuola, un po' stanco e irritato per la valigia rotta. Cmq Davide aveva chiamato la scuola per dire che sarei arrivato, per cui appena ho messo piede dentro l'edificio è spuntata fuori una signora (probabilmente un'insegnate) che con aria interrogativa ha chiesto "Shimone-san?". Mi ha fatto visitare la scuola e me l'ha spiegata un po', mentre Giuseppe chiedeva informazioni per arrivare alla Guest House. L'Asia International Languace Center (AILC) mi è sembrata una bella scuola, c'erano alcuni studenti in delle classi. In molti sembravano cinesi, thailandesi o cmq asiatici. Mi ha fatto vedere la stanza biblioteca e mi ha detto che il test di livello è il 3 alle 14. La cosa bella è che ero da solo per cui ho parlato tutto in giapponese. A capire cmq ho meno problemi che a formulare io le parole. Cmq in generale durante la giornata man mano che sentivo una parola da Giuseppe o da un giapponese la ricordavo "Ah già, vero, si dice così" ... gli ideogrammi invece mi mandano ancora in crisi! Cmq finita la visita della scuola, riprendo le valigie e con Giuseppe proviamo a dirigerci verso la guest house. Questa volta abbiamo sbagliato strada solo due volte. Una volta arrivati, mi dice che è un posto gestito da Thailandesi. Il ragazzo alla reception (non mi pare mi abbia detto il nome) non parla inglese, ma solo thailandese e giapponese. Per fortuna c'era Giuseppe perchè molte cose che ha detto non le ho capite, un po' per la stanchezza un po' per ignoranza mia. Cmq mi ha fatto compilare i moduli. Mi è sembrato davvero gentile e in seguito ho scoperto che c'è solo lui qui che fa andare avanti tutto! Non si ricordava che avevo già pagato i primi tre mesi di affitto, la quota d'ingresso, il deposito che mi restituiranno alla fine e il kit di lenzuola coperte e cuscino. Una volta detto che però avevo già pagato ha semplicemente fatto una chiamata di conferma e si è scusato. Mi ha poi spiegato che ogni mese avrei dovuto pagare l'acqua e la corrente. Qui sono un po' caduto dal pero! Non mi ricordavo che si fosse mai parlato di queste spese. Si è messo a calcolare e a spiegarmi che ho un fisso ogni mese che devo pagare, più tutto quello che spendo oltre. Beh, se le regole sono queste ok, però non mi ricordavo affatto di queste bollette. Mi da anche la carta magnetica per aprire la porta della guest house che da sulla strada e la chiave normale della stanza. Ovviamente c'è una penale se le perdo.
Mi porta poi alla mia stanza. Piano 6, stanza 607. Entro e... il luridume! Per tutto il corridoio c'erano mozziconi di sigaretta, qualche insetto morto e faceva spaciak camminandoci sopra. "Oh cazzo!" è stato il mio pensiero. Se pensavo all'idilliaco hotel presentato nel video e questa realtà, beh mi sentivo preso in giro. Mi ha mostrato la cucina del piano: sarebbe stato meglio non l'avesse fatto! Innanzitutto uno spaciak spaciak continuo sul pavimento, immondizia e rimasugli di cibo ovunque, pentole incrostate, il microonde lercissimo dentro e fuori e le piastre elettriche su cui cuocere le robe in condizioni pietose. Il livello di incazzatura è salito in modo esponenziale. Mi giro e vedo due lavatrici incastonate nella parete tra due camere. Quella era la "stanza" per lavare. Tra l'altro le lavatrici sono senza programma, semplicemente un tasto d'avvio O_o. Di bene in meglio... Apre la stanza, entro e... beh... per iniziare ci sono due letti senza materasso, solo con la struttura in legno. Gli faccio notare che i letti sono due ma io ho una singola e lui mi ha detto che se volevo lo toglieva ma che in molti ragazzi usano il letto sopra come armadio. Armadio? Mi giro e l'armadio consiste in 4 scatole di plastica O_o. Ok, calmo Simo! Intanto va a prendermi il kit di lenzuola e co. torna con un futon (alias due piumoni leggeri) e un cuscino. Gli facciamo notare che non c'è il materasso, si scusa e torna con un lenzuolo e se ne va, dopo aver preso il numero del contatore dell'acqua. Rimango in stanza con Giuseppe. Siamo allibiti: entrambi! Apro il bagno... a parte il fatto che è piccolo, ma ok, quello ci sta, non era per nulla pulito e intendo dentifricio nel lavandino, capelli e simili... Vi lascio immaginare! Giuseppe chiama Davide e gli dice che sono deluso e che mi aspettavo altro. Me lo passa, e gli chiedo di venire qui l'indomani perchè così non va bene per nulla! Un anno così??? Naaa, io mi adatto a tutto, lo sapete, ma a tutto c'è un limite! Anche Giuseppe ammette che gli pare strano che Davide mi abbia consigliato questo posto e che non ci vivrebbe in quelle condizioni, ma non voleva esporsi con un parere ovviamente. Dopo un po' poi se ne va, scusandosi ancora per i mille giri, la valigia e la camera.
Mi ritrovo da solo in camera... Mi vien quasi da piangere... tutta quella bella euforia e commozione è svanita da ore ormai!
Provo a sentire i miei ma mi accorgo che mi manca l'adattatore e dopo un po' che tribolavo provo a uscire per andare a comprarlo. I negozi ormai erano chiusi e di aperto c'erano sono dei konbini, negozietti aperti 24h su 24he che vendono beni di prima necessità, quali panini, riviste, cose come dentifrici e carta igenica, e simili. Sono stato fuori penso un'oretta e mezza. Col giapponese mi arrangiavo, è chiaro che non mi esprimevo benissimo e non capivo tutto, però il mio messaggio arrivava e capivo la risposta. Uscendo dai vari konbini a cui chiedevo, ero sempre soddisfatto: dai alla fine non è andata così male con la lingua (sebbene penso di aver infranto diverse regole, quali il keigo o le varie subordinate). Un tizio mi ha poi parlato di un Donkey-Kote o Donkey-Hote .. ho immaginato che fosse un Donkey di asino e un Hote di Hoteru (Hotel).Però non capivo come un hotel potesse vendere un adattatore della corrente (tra l'altro ho imparato chiedendolo a un commesso che si dice Adaptaa Konsento). Decido di chiedere ad un ultimo negozio e visto che era buio già da quando ero uscito decido di tornare alla guest house e evitare di perdermi di notte. Chiedo così in una farmacia, dove ho trovato una signora gentilissima che mi ha di nuovo parlato di questo Donkey-Hote... è lì ho avuto il colpo di genio, parla del DonQuishotte, un negozio di cui mi aveva parlato Giuseppe surante il viaggio: pare che venda di tutto. Mi sono fatto spiegare dov'era ma la signora non lo sapeva bene e mi ha solo detto la direzione, e cmq ha aggiunto che era chiuso a quell'ora. Così comincio a sentire i primi morsi della fame e in effetti il mio ultimo vero pasto è stato lunedì sera a casa. Perchè il pranzo di martedì era sul volo per Mosca mentre la colazione e la cena erano su quello per Tokyo. Gulp! Decido di provare il cibo dei konbini. Prendo così un panino con i wurstel da 110 ¥, un panino tipo hamburger da 125 ¥ un'acqua naturale (tra l'altro capire che si tratta di acqua è difficile essendo che non c'è scritto "acqua" ma il nome di quello che immagino sia la marca...come da noi d'altronde) da 600 ml a 68 ¥ e infine un cartone da un litro di succo alla mela a 128 ¥. Torno in stanza e mangio.
Decido di salire al decimo piano dove alloggiano tutti gli stranieri (nel piano dove ero io erano solo cinesi e questa pare essere la motivazione di quelle condizioni). Busso alla porta dell'altro ragazzo italiano: Gregorio. Mi apre e mi presento, sapeva che dovevo arrivare e mi ha fatto entrare. Il corridoio cmq era pulito, la cucina anche. Va già meglio. Sono andato su per chiedere un adattatore per la presa del pc (quello che avevo non andava bene) e sono rimasto a chiacchierare per un bel po'. Mi ha detto che anche lui era rimasto stupito quando era arrivato, che anche lui non sapeva nulla delle bollette, e poi mi ha dato consigli davvero utili come cambiare le lampadine con alcune a basso consumo, mettere una rete alla finestra e porta per gli insetti e cose di questo tipo. Lui aveva un materasso con sopra un futon, aveva tirato dei fili per la stanza per stendere (cosa che probabilmente imiterò) e si era costruito delle mensole che stavano su con un sistema di pesi e leve (non potendo trapanare il muro)... davvero ingegnoso. Mi ha poi spiegato tante cose. E' stata una bella chiacchierata! Si è presentato anche un ragazzo americano se non erro, ma non ho focalizzato il nome. Presa la spina torno in stanza. Entro e provo a collegare il pc e finalmente riesco a chiamare casa. La linea c'è anche se moooooolto lenta! Dopo poco rinuncio alla videochiamata doppia e metto solo io il video, dopo un altro po' passiamo al semplice audio visto che la linea cadeva di continuo. Vedere e sentire i miei mi tira su di morale. Dopo i soliti buoni consigli, guardo l'ora e vedo che è tardi. Vado a dormire scoraggiato. Ah già, il "letto"... mi sono seduto e beh, dormire sul legno (perchè quei futon erano sottilissimi ed era come non averli) non è per nulla comodo. Ho messo la sveglia alle 9 e mi metto a nanna. Durante la notte mi sono svegliato diverse volte, per via del legno duro sotto di me. Poi finalmente ho preso sonno e non ho sentito la sveglia.
Quando mi sono svegliato erano poi le 13 di giovedì 29 settembre... Cosa? Le 13??? Mah... che sveglia è se non la sento! Momento coccoloso, sento i miei. Poi che fare?
Per prima cosa decido di chiedere conferma a Davide sull'orario in cui ci saremmo visti. Sembra una stupidaggine ma la linea si disconnetteva mille volte. Ho poi deciso di fare un giro degli altri piani, scoprendo che quello europeo era decisamente il migliore. Mi sono portato anche il pc per i vari piani per vedere se la linea migliorava un po' e + si sale meglio è! Alle 15 decido di andare a fare un giro anche se breve perchè alle 16 sarebbe arrivato Davide. Sono riuscito a collegare mentalmente i punti chiave, quali dov'è la scuola, dove la guest house, dove la stazione, dove sono le strade principali, i konbini etc... sono rimasto molto soddisfatto di me! Non ho cercato il DonQuishotte perchè la tizia della farmacia mi aveva detto che era un po' distante. Però già l'essere riuscito a orientarmi in una città in cui i nomi delle vie non esistono beh non è male. Cmq la mia guest house è nella via dello stadio di baseball per cui è un bel punto di riferimento! Alle 15.45 torno alla guest house e mi arriva un messaggio di Davide che sarebbe venuto intorno alle 5 e qualcosa, per cui riesco e continuo il mio tour delle vicinanze.
Intanto che aspetto riconosco Alexander, il ragazzo svedese che sapevo essere lì, non so come ma lui sa chi sono perchè mi ha detto che aveva appena visto Davide alla stazione. Insieme a lui ci sono delle ragazze svedesi appena arrivate. Ecco poi che arriva Davide.
Gentile come sempre, viene a vedere la stanza e io gli spiego che da ieri l'hanno pulita (probabilmente perchè ha detto al tizio della reception che sarebbe venuto per dei problemi) un po'... cmq nonostante ciò è sempre spaciaccosa. Arriva in stanza e si rende subito conto dei problemi. Intanto arriva anche il ragazzo della reception (poi scoprirò come si chiama, promesso) e Davide spiega un po' tutte le cose. Capisco cosa si dicono, o almeno in buona parte! Da riposato e non arrabbiato rendo di più. Il clima è pacifico e nessuno è arrabbiato. Alla fine della storia, mi sono trasferito al 10 piano, in una stanza singola decisamente migliore e più pulita. Non ho di che lamentarmi! Certo, l'area computer consiste cmq in un tavolo con un pc in mezzo al corridoio, e l'area lavanderia sono sempre due lavatrici messe nel muro, però non c'è paragone con prima. Mentre io trasferisco la mia roba dal sesto al decimo piano, Davide va a parlare con le svedesi perchè hanno avuto problemi anche loro, penso con i materassi. Mi dice che deve andare a comprare delle cose e poi torna. Intanto gli dico di lasciare pure la borsa pc da me. Trasferito tutto, comincio a togliere la roba dalle valigie e a sistemarla nelle scatole (che mi sono portato su, visto che cmq non ci sono armadi). Sistemo tutto, e provo la connessione. Questa volta sembra andare bene!
Alla fine arriva poi Davide, poverino deve aver avuto un sacco di cose oggi. Lo ringrazio ancora e gli dico che ora va molto meglio. Ah, in stanza ho un materasso... per carità è sottile, ma qst è quello che si usa in Giappone, cmq mi sono portato anche il futon che mi avevano dato prima, e qui ce ne erano degli altri. Se non me li richiedono penso di tenerli.
Ho chiesto le ultime cose e dubbi a Davide.
Innanzitutto ho scoperto che le bollette e l'affitto sono da pagare entro il 28 del mese, meglio con un bonifico (per cui serve un conto in banca). ma nel caso anche Cash va bene anche se han fatto intuire che è proprio l'ultima soluzione. La bolletta dell'acqua dovrebbe essere ogni due mesei mentre la corrente ogni mese. L'assicurazione che ho pagato NON è l'assicurazione sanitaria ma, un'assicurazione della scuola che mi tutela se mi faccio male mentre sono a scuola. Per avere un'assicurazione sanitaria devo andare al distretto di Naka-ku (la mia zona) e li mi fanno la "Kokumin Okenshō" ovvero la tessera per l'assicurazione sanitaria, che copre il 70% delle spese mediche comprese le medicine e le visite d'ospedale. Il tutto a 2.000 ¥ (non ho ben capito se al mese o in tutto). Ad ogni modo è stra-consigliata farla. Per farla devo però avere la "Gaijin Torokushō" anche detta "Alien Card". Questa è importantissima perchè è come una carta d'identità per stranieri. Davide mi a detto di andare alla scuola che mi spiegano dov'è il Naka-ku Yakusho, ovvero il posto dove devo andare a fare queste tessere. Io penso di averlo intravisto, ma domani penso di passare perla scuola.
Poi, per avere un cellulare ce ne sono fondalmentalmente di due tipi: uno prepagato che costa poco e che permette di mandare e-mail ma che costa invece caro fare le chiamate nazionali, e uno + costoso e figo (tipo touch screen) che permette di andare in internet e paghi meno le chiamate, fai proprio un abbonamento. Sinceramente penso di fare quello ricaricabile. Le mail costano poco e qui si usano come gli sms, e anche se le chiamate sono davvero costose (Davide parla di una dozzina o + di euro a chiamata) penso convenga perchè cmq chiamerei poco anche perchè parlare al telefono è difficile! E poi cmq costa meno. Sia Gregorio che Giuseppe avevano il prepagato. Cmq per fare questi contratti serve un conto in banca. Ci vengono a fare i contratti telefonici a scuola durante i primi giorni, o durante il test di livello.
Per quanto riguarda il prelevare i soldi, Davide mi ha detto che si può fare alle poste (devo carcare quella della zona) opppure di provare in un konbini ma non tutti ce l'hanno.
Infine, per quanto riguarda la banca, Davide dice che non ci sono problemi. Lui consiglia la Shinsei Bank, ma cmq devo cercarla e sopratutto mi viene il dubbio solo adesso di come faccio a girarmi i soldi e quanto costa dal conto italiano... ci penserò poi.
Guardo un po' la cartina di Yokohama da Google Earth e decido di fare un giretto e arrivare fino alla baia, visto che è vicina. Esco e arrivo alla meta senza problemi, facendo tappa a osservare lo stadio e il parco vicino alla guest house. Sulla via del ritorno decido di mangiare e per questa sera ho ancora preso cibo dal konbini: un panino hamburger e uovo, un Nugget di pollo, e un pane con cioccolato e mandorle (un dolce me lo devo!) per un totale di 637 ¥. Da bere prendo in uno dei mille mila distributori per la strada una Fanta all'uva tanto per provarla (140 ¥) ... Tra l'altro non ho capito se mi piace o meno, ma ricorda un po' il vino rosato LOL.
Sono tornato in stanza che erano le 23 circa e ora che sono le 2.30 vado a nanna. E' tardi, ma ci tenevo a raccontare i miei primi giorni...Ora sono qui, soddisfatto e pronto a iniziare la mia avventura. ^^ Sono felice!
Ciao a tutti e se volete commentate e firmatevi, ne?
Notte-Notte o nel vostro caso Pomeriggio-Pomeriggio :P
Zimo!