venerdì 28 gennaio 2011

12 - Giornata della Memoria



Oggi è il 27 gennaio, la Giornata della Memoria. E' una commemorazione recente, risale solo al 2000, ma credo che sia decisamente importante.Il testo dell'articolo 1 della legge così definisce le finalità del Giorno della Memoria: « La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati».La mia professoressa del liceo mi spiegò che siccome gli ultimi testimoni di quello sterminio iniziavano a morire, cominciavano a comparire individui che sostenevano che tutto questo non fosse mai successo. Allucinante! E' per questo che si è voluto dedicare un giorno per ricordare i fatti di quei periodi. La storia è ciclica e quindi trovo che sia doveroso tramandare i fatti così come sono, proprio come fece quel generale inglese che arrivato ad Auschwitz chiamò immediatamente un fotografo per documentare cosa veniva fatto lì dentro.
Avete mai visto un campo di concentramento? Io sì e credo che sia un'esperienza che ognuno di noi deve fare una volta nella vita. Ho deciso di condividere alcuni ricordi di quel posto proprio per fare la mia piccola parte nella giornata di oggi.
Nel 2000 trascorsi le vacanze in Austria con la mia famiglia, ho visto un sacco di posti magnifici, di regge, di giardini, di musei, etc. Un giorno si decise di andare a visitare il campo di concentramento di Mauthausen-Gusen. Avevo 13 anni e sinceramente non mi allettava l'idea, ma alla fine ci andammo. Faceva freddo e il tempo era nuvolo, il che rendeva tutto ancora più macabro e pauroso. Guardai i letti, le unghiate sui legni, i forni, le doccie a gas, il muro della morte, la salita tramite la quale si arrivava al campo. Tutto mi terrorizzava e ammutoliva. Studiarlo è un conto, vederlo con i propri occhi è tutta un'altra cosa. Vi era anche una zona al chiuso adibita a "museo". Leggere le testimonianze fu agghiacciante, gente che era vissuta lì per anni, giorno dopo giorno, ora dopo ora. Terribile, non ho altre parole. Tutte persone innocenti, senza alcuna colpa! Iniziò a piovere in modo pazzesco, tanto che dovemmo restare dentro il museo per un'oretta e mezza o anche due, non ricordo con esattezza. Quello scenario già terrificante di suo, si trasformò in uno scenario da incubo con l'acquazzone. Volevo solo andarmene e alla fine andammo via quando smise un po' di piovere, e fino al ritorno a Vienna nessuno di noi quattro riuscì ad aprire bocca.
Ora sono davvero grato ai miei per avermi fatto vedere con i miei occhi quel posto e credo che non lo scorderò mai. Sono poi tornato un'altra volta a visitare Mauthausen-Gusen con la scuola durante una gita. Quella volta nevicava e, sarà che ero cresciuto, sarà che l'avevo già vissuta la mia esperienza traumatica, ma questa volta riuscii a guardare ogni singolo dettaglio, a leggere bene le testimonianze, e a pensare alla vita lì dentro.
Davvero, credo che almeno una volta nella vita bisognerebbe andare a Mauthausen-Gusen o ad Aushwitz... come dicevo, un conto è studiare questi fatti, vederne film o documentari, un altro è sentirlo e vederlo con i propri occhi.
La seconda cosa che vi voglio raccontare in onore di questa giornata è un'esperienza diretta, non mia chiaramente. Il mio bisnonno era un personaggio rivoluzionario, io non l'ho mai conosciuto, ma me ne hanno parlato spesso ovviamente. Per dirne una, durante il periodo fascista si doveva essere iscritti ad una lista per poter lavorare e bisognava indossare un simbolo di riconoscimento del partito detto "cimice". Mio bisnonno era stato costretto a iscriversi alla lista ma si è sempre rifiutato di indossare il simbolo fascista, con le relative conseguenze: faceva il lattaio e molte volte è stato fermato dai soldati, che non vedendo la cimice gli rovesciavano tutti i barili di latte nel fiume, come se appunto non avesse lavorato quel giorno. Questo è per farvi capire che mio bisnonno era un tipo rivoluzionario e come molte persone dell'epoca ospitava i partigiani. Aveva costruito sotto l'aia del campo un rifugio in cui si stava seduti (non in piedi). Un giorno arrivarono i fascisti in paese e il bisnonno e la bisnonna fecero nascondere in grande fretta i partigiani nel rifugio interrato. Uno di loro dimenticò però sul tavolo di casa una pistola mentre i fascisti stavano arrivando. A quei tempi, trovare un'arma in casa era un chiaro sinonimo del fatto che si dava aiuto ai partigiani, specie nel caso di persone  politicamente schierate come mio bisnonno. Per fortuna mio nonno si accorse della pistola e proprio pochi attimi prima che i fascisti entrassero la nascose addosso a lui. All'epoca aveva una decina di anni. I fascisti perquisirono ben bene la casa, il bisnonno e la bisnonna in cerca di armi o di elementi per accusarli di tradimento. Videro mio nonno, ma dato che era un bambino non pensarono di perquisirlo e... per fortuna! se no probabilmente io ora non sarei qui. Se ne andarono. Una volta tornata la pace, nonno raccontò che aveva prontamente nascosto la pistola, salvando così la situazione. Mio bisonno era sia arrabbiato con lui perchè se lo avessero beccato sarebbe stata la fine per tutti loro, ma dall'altra parte era grato per il gesto. E' una storia banale e molto comune per l'epoca lo so, ma è quella di mio nonno e per tanto per me è molto importante.
Per queste mie esperienze, penso che sia fondamentale ricordare e sopratutto non cadere più in questi errori. Spesso mi chiedo come faccia la gente a votare fascita ancora oggi. Ma ciò che mi preoccupa di più sono principalmente tre fatti. Il primo è la facilità con cui si scherza su questi fatti del nazismo/fascismo come se gli aggettivi "fascista" e "nazista" fossero al pari di "stronzo"... insomma, non si scherza con queste cose. Che persona si diverte a farsi dare del nazista? Eppure più volte ho trovato persone con questo "divertimento" e ne rimango sempre allibito.
In secondo luogo mi preoccupa quanta gente adori e idolatri, anche per gioco, Mussolini o Hitler. Non ho nemmeno parole per esprimere questo orrore! Ma stiamo scherzando??? Avranno fatto alcune cose per il bene del popolo non lo metto in dubbio, ma... no no è inconcepibile! Eppure, sempre più giovani idolatrano queste persone! Non è concepibile! Non si gioca con questi fatti!
Terzo, ma non per importanza: il voto! Entrambi i dittatori sono saliti al potere grazie al popolo che nella loro ignoranza è stato abbindolato e indotto a votare per queste personalità carismatiche, rivelatesi poi macchine da massacro. Ebbene, nonostante questo, la gente non va più a votare??? Mi è inconcepibile! Alla gente non è chiaro che il voto è un diritto ma anche un dovere??? E poi, con che cuore si vanifica la lotta e le morti di migliaia di persone che hanno lottato per permetterci di esprimere una nostra opinione? La scusa che sento più sovente è quella del "ho perso le speranze nel governo" "non mi interessa la politica" "uno vale l'altro, sono tutti un male" "tanto non serve" "annullo il voto"... Ragazzi, no! Ma proprio no!!! E' un dovere! Avete visto per quanto poco abbiamo perso alle elezioni sindacali no? Ogni singolo voto può cambiare il risultato. Ci sono due mali? Bene scegli il minore, ma vota! Non annullare, non stare a casa: vota! Avrai un'idea tua, no? Mi rifiuto di credere che tutti gli astenuti siano delle amebe. Poi se non voti non hai nemmeno il diritto di lamentarti. 
Scusate il fuori tema ma mi spaventa che le persone insoddisfatte che potrebbero andare a votare a sinistra stanno a casa a condividere i link anti berlusconi e poi non facciano nulla al momento opportuno. Mi fa imbestialire! Ci sono sempre più persone che si fanno abbindolare dai discorsi carismatici e vuoti... capisco le vecchiette, ma diavolo noi abbiamo una testa, noi siamo il futuro cavolo, come si può essere così indifferenti al proprio futuro? Mah!
Ad ogni modo, elezioni a parte, con questo post volevo condividere e ricordare un evento storico che a mio avviso rischia di essere dimenticato e per tanto ho voluto fare la mia parte anche quest'anno!
Zimo!

giovedì 27 gennaio 2011

11 - Religiosità

Ciao a tutti!!!
Le notizie di cronaca che leggiamo o sentiamo sono davvero molte, poche ci toccano nel profondo... ormai è sempre la solita notizia, cambiano i nomi, i luoghi, la modalità, ma la notizia è sempre la stessa. Al contrario sono pochi quei fatti che ci toccano nel profondo.
Personalmente ero rimasto scosso dal terremoto dell'Abruzzo del 2009, non saprei dire il perchè, ho sentito di terremoti e disastri molto più distruttivi, ma quella volta mi ha toccato e mi sono sentito male per moltissimi giorni e ancora ora se ci ripenso mi fa star male. Perdere TUTTO in pochi secondi: persone care, la casa, tutto ciò che si è conservato, tutto ciò che si è riusciti a guadagnarsi dalla vita, ricordi, foto, oggetti cari, etc... Mi spaventa, ma davvero tanto, e anche ora che sto scrivendo ho gli occhi lucidi pensandoci. Perdere TUTTO in un istante, senza averne una colpa, senza motivo.Ebbene, era da allora che una notizia non mi sconvolgeva, fino a qualche giorno fa. Si tratta di una notizia che è già passata in secondo piano e di cui si è parlato poco rispetto al solito: il kamikaze che si è fatto esplodere al ritiro bagagli internazionale dell'aeroporto di Mosca. 35 vittime 168 feriti. Anche questa volta non so dirvi il perchè io senta così viva in me questa notizia, ma non riesco a non starci male. Sarà che avrei potuto esserci io lì, non so... proprio qualche giorno prima avevo prenotato il volo e una delle opzioni per lo scalo era proprio Mosca, e se fosse successo due mesi dopo? Certo, come ha detto mio fratello, non ha senso allarmarsi e infatti lo so è nella mia mentalità non allarmarmi per fatti di terrorismo o se no si finisce x stare chiusi in casa; però questa notizia l'ho sentita in me, come per l'Abruzzo.
Ieri mattina ripensavo a questi due fatti di cronaca e mentre camminavo per Torino con la musica nelle cuffie, mi sono fermato ad osservare la gente e il cielo e mi sono domandato com'è possibile che accada tutto questo? Come dice uno dei miei gruppi preferiti "Dove sei mentre crollano le case? Dove sei mentre il mondo sta cadendo giù? Dove sei quando muoiono anche i sogni? Dove sei? Tu dove sei?". Vi metto la canzone sperando che ne ascoltiate le parole e io facendolo e condividendo il testo ancora una volta mi sono ritrovato a non sapere in cosa credo.
In che cosa credo io? Sinceramente sono anni che cerco di darmi una risposta, e non so ancora quale essa sia. Vi racconterò tutto. Sono nato cattolico e sono stato battezzato. Sono crescuto con insegnamenti cattolici, andavo a messa e a catechismo e mi hanno spiegato i vari vangeli e di certo ci credevo. Ho fatto il chirichetto per diversi anni e ho scelto di fare la comunione per poter confermare la mia appartenenza alla comunità cattolica. Era il 1997 e intanto la malattia di mia madre peggiorava e lei si ritrovò su una sedie a rotelle. Com'era possibile? Questo non mi tornava. Perchè il Signore aveva punito mia madre? Non aveva senso e non me lo spiegavo. Ho pregato tantissimo in quel periodo, lo ricordo bene, chiedendo di farla guarire, di prendere me al suo posto, di spiegarmi quale fosse il progetto nel destino di mia madre; come ho detto i conti non mi tornavano. Il dubbio. E se avessero avuto ragione i miei amici che blasfemicamente si divertivano a dire che non esisteva alcun dio, alcun angelo custode? Era però tempo di scegliere se fare o meno la cresima, e scelsi di farla. L'opzione di non far più parte del "popolo del Signore" mi spaventava, non ero sicuro al 100% della sua esistenza ma d'altra parte nemmeno che non ci fosse. Ero agnostico. Avevo la fede ma il dubbio si era insinuato. Pian piano mi accorsi che di certo la Chiesa non c'entrava nulla con Dio. Non aveva senso che il papa predicasse la magnanimità e fosse riempito d'oro fino al midollo, così come non aveva senso in tempi antichi la vendita delle simonie, e studiando mi accorsi che di certo la Chiesa non aveva nulla a che fare con tutto questo. Era una pura invenzione politica nulla di più. E così sono diventato cristiano e non più cattolico. Ero arrivato alla conclusione che Gesù era davvero esistito, era davvero un profeta, è davvero morto da eretico in croce, aveva davvero dei proseliti e aveva tranquillamente una relazione con Maddalena. La chiesa? pura invenzione. La Bibbia? Un bel libro censurato di molti vangeli che la chiesa voleva eliminare. Dio? Ancora non sapevo se crederci o meno. Intanto avevo anche capito che Dio era solo un nome e che quell'entità suprema che la gente di tutto il mondo venera con nomi diversi è sempre la stessa, e di questo ne ero convinto. Più studiavo e cercavo di darmi una risposta ai mille fatti che non avevano senso, e più diventavo ateo. E per diversi anni sono stato ateo. Gesù era esistito, non lo mettevo in dubbio, ma Dio no di certo, se ci fosse stato non avrebbe permesso tutto questo male e molte cose sarebbero dovute andare in modo diverso. Ero convinto e sereno ormai, mi ero dato una risposta e mi pareva logica. Poi successe il fattaccio e mio nonno cominciò a star male, disperato mi ritrovai a pregare, non sapevo nemmeno chi stessi pregando, ma chiedevo aiuto. Un aiuto per mio nonno, per mia nonna e per mia madre. Ma poi mio nonno morì, ancora una volta inspiegabilmente... anche se ero cresciuto non capivo perchè, o meglio la ragione medica sì mi era chiara, ma non capivo perchè è dovuto star male proprio lui, perchè non è migliorato? Ero incazzato, ero arrabbiato che non ci fosse nessuno ad ascoltare le mie preghiere. Piansi, quanto piansi in quel periodo lo sanno solo in poche persone. Il mese successivo alla morte di mio nonno cambiai. Non so se fosse solo suggestione o meno, ma davvero sentivo mio nonno vicino a me, come se potesse sentirmi, lo sentivo nell'aria. E' difficile da spiegare come sensazione, ma ero e sono certo tuttora che mio nonno fosse lì, sentivo il calore e la sua presenza. Ero davvero legato a mio nonno, è stato come un secondo padre per me e lo vedevo tutti i giorni da sempre. Avevo chiesto più volte in quel periodo di farmi capire come stava mio nonno e spesso mi fermavo al cimitero prima di andare all'università. Sentivo mio nonno, come vi dicevo, e quindi gli raccontavo cosa succedeva nella mia vita. Mi sono sentito idiota a volte, lo ammetto, e magari molti di voi lo stanno pensando ora perchè non hanno fede, ma ho continuato. Una notte poi sognai mio nonno, suggestione o no, ci parlai e tanto. Un prato verde, mio nonno seduto su un ceppo che rispondeva alle mie domande, sorridente e sereno. Mi ha detto che avrebbe vegliato su di noi, su tutta la famiglia che aveva allevato, i miei, mia nonna, gli zii e noi nipoti; mi disse che lui non valeva nulla lì dov'era ma che avrebbe combattuto per continuare a darci il meglio e le occasioni nella vita. Ripeto, a voi magari potrà sembrare solo suggestione, un semplice sogno, ma io so che non è così. Era diverso da tutti i miei soliti sogni. Mio nonno mi disse poi di tornare ad avere fede, di credere in lui e in me stesso. Quando mi svegliai ero scosso e scoppiai in lacrime di gioia. Fui l'unico in tutta la famiglia a sognare mio nonno, sia allora, sia fin'oggi. L'ho sognato solo quella volta e nulla più. Pochi giorni dopo, quella sensazione di averlo vicino svanì e tutto tornò come prima. Ormai avevo preso l'abitudine di passare almeno una volta a settimana al cimitero e continuai a mantenerla, a volte limitandomi a una al mese. Per quanto riguarda la religione e le mie domande, l'aver sentito e visto mio nonno mi portò di nuovo a molti dubbi. Il mio ateismo si fonda su solidi fatti, ma d'altronde la fede consiste proprio nel credere in un qualche dogma. Le mie convinzioni sulla chiesa e su Gesù non cambiarono, ma un qualche Dio? esiste o no? Sono davvero convinto e lo sono tuttora che non si trattasse di suggestione, non so spiegarvelo, ma so che non è così. Esisterebbe quindi qualcosa dopo la morte? Inferno e Paradiso? Angeli e Demoni? Dio? Era tutto di nuovo in dubbio. Poi si è sposato mio fratello e io ho fatto da testimone. Si sono sposati in Chiesa e per diverse occasioni abbiamo parlato della religiosità. E dopo tutta questa storia, in cosa credo ora? Non lo so, di certo non sono cattolico, di certo non sono ateo, di certo non sono agnostico. Sono cristiano? Forse. Credo che ci sia qualcosa che gestisce il caso e il destino delle persone, ma penso che lo faccia abbastanza a caso, credo che stia guardando altrove, perchè tutte queste disgrazie grandi o piccole che siano non sono giuste, non hanno senso.
Non so perchè ho scritto tutto questo, ma la mia religiosità è una cosa che diverse volte ho messo in discussione e penso che siano poche le persone che lo abbiano fatto tante volte quanto ho fatto io, che abbiano dubitato delle proprie certezze, per poi dubitarne ancora.
E ancora ora mi domando in cosa credo senza trovare ancora una risposta.
Zimo!

lunedì 24 gennaio 2011

10 - Varie

Buonsalve a tutti!!!
Lo dico e lo ripeto... le giornate dovrebbero essere di molte più ore!!!
E' incredibile quante cose io voglia fare in un giorno e quante poche riesca invece a farne. Sì, vorrei decisamente la giratempo di Hermione U_U, anche se so già che ne sfrutterei troppo il potere XD.
Cavolate a parte, ho finalmente prenotato il volo: si parte da Milano il 23 marzo, scalo a Dubai, e arrivo in Giappone il 24. *_*.
Inoltre mi sto dando da fare con la valigia, i miei zii me la vogliono regalare per la laurea e abbiamo scelto insieme quella della roncato con la rete *_*. Potrò portarmi fino a 30 kg e sinceramente sono in ansia per cosa metterci dentro... di sicuro dimenticherò cose essenziali XD; mi rassicura sapere che là a Yokohama c'è l'Ikea XD, oltre che all'ospedale dei Pokémon O_o. Dai dai che mancano solo più due mesi, resisti Simo!!!
Le mie ultime giornate sono state tutte abbastanza simili, in sostanza mi sono visto con Miki Fede Riki e Fra e abbiamo giocato e visto film come nostro solito, e anche oggi ci vedremo per giocare a WoWGdr!
Mi ha proprio rapito come gioco WoW, semplice monotono ma... che dire mi sono affezionato ai miei personaggi XD.
Sah, direi che non ho più niente da dire... non è che faccio cose emozionanti e la vita a Torino è sempre la solita in questo periodo!

mercoledì 19 gennaio 2011

9 - Varie

Ciao a tutti!
Dai, che forse ce la faccio ad essere costante sul blog XD Mi devo allenare per i mesi in Giappone, e farla diventare un'abitudine U_U. Mi piacerebbe davvero tanto riuscire a tenere aggiornato il blog, quando sarò là.
Non riesco pensare ad altro: pochi mesi e sarò lì... Scusatemi, sarò monotono, ma non ci riesco a credere!!!
Tra l'altro, ora che ho finito tutto con la tesi mi sento in colpa a cazzeggiare... anche se so che ho finito, mi sembra di dover fare qualcosa...sarà l'abitudine XD
Questa settimana c'è anche un'altra cosa decisamente importante anche se non direttamente nella mia vita. Una delle persone a cui voglio più bene al mondo, Kiki, domenica partirà per Damasco per studiare qualche mese. Sono così contento per lei, ma dall'altra parte so che mi mancherà moltissimo. Quando lei tornerà io sarò già in Giappone, per cui questi sono gli ultimi giorni che lei è qui. Domani mattina ci si vede per salutarci come si deve. Sono davvero felice per lei perchè è una grandissima occasione, che anche io avrei accettato in meno di tre secondi; però mi mancherà... insomma dopo nove anni che ci conosciamo!!!
Questo mi ha anche fatto pensare a quanto mi mancheranno i miei amici quando sarò via; ma mi conosco sono uno che usa il pc e che i contatti li mantiene... poi voglio dire uso Skype per chiamare mio fratello ... e abita solo a Settimo XD
Detto questo, stasera dovrei andare a trovare Isaac (il mio gatto preferito *_*)e beh si anche Stefano XD. Solita routine, cena e serata insieme!!! ^_^ Domani mattina è il turno di Kiki, nel pomeriggio di Miki per un bel pomeriggio insieme magari a vederci qualcosa (ma tanto insieme non ci si annoia mai XD), infine venerdì pomeriggio e sera WoWGdr *_* in compagnia di Wur'Fel e Zal'Mah i nostri troll *_*
Sabato non so che faremo con gli "altri" (tra l'altro ogni volta che si parla di "altri" mi sembra sempre di parlare di Lost LOL) ma spero che giocheremo un po a D&D... mi piacerebbe riprendere anche se solo per qualche mese!
Oggi pomeriggio vorrei disegnare un po' ma... tra il dire e il fare c'è di mezzo la voglia di iniziare XD
Tra l'altro, L'idea di Bea di numerare i post mi piace un sacco... la copio spudoratamente XD
Byeeee
Zimo!

lunedì 17 gennaio 2011

8 - Quasi-fine e quasi-inizio

Zalve a tutti!
L'ultimo post risale a un mese fa =_=' La costanza non è proprio una cosa che fa per me XD.
Allora, esordisco dicendo che ho finalmente consegnato tutto in segreteria, e che la tesi è quindi finita. Devo solo consegnarla al prof e ammetto di essere agitato perchè ho paura che appena la vedrà, aprirà una pagina a caso e troverà degli errori! Di sicuro! =_='
Ad ogni modo, la laurea a febbraio è una cosa certa, il voto finale per nulla. Non voglio illudermi, che poi ci rimango molto male. Ad ogni modo amen, facciano quello che devono fare, mi diano anche poco, mi insultino, insomma l'importante è che l'università finisca!!!
Comunque anche se ho consegnato, non sento ancora di aver finito, continuo ad essere agitato (sarà l'abitudine?) e insicuro. Inoltre, effettivamente non è finta dato che devo mettermi a studiare la parte che dirò in giapponese.
L'unico mio pensiero, l'unica cosa che mi rallegra è sapere che tra due mesi circa sarò a Yokohama! *_*
E' da quando ho 13-14 anni che sogno di andare in Giappone. Ognuno di noi ha un sogno "irrealizzabile o quasi" che si porta dietro da tanti anni, beh questo è il mio e ancora non mi sembra vero di esserci riuscito!!!
La domanda che amici e parenti mi fanno più spesso è se sono spaventato all'idea di andarmene via. Ahahah XD NO!!! Assolutamente NO!!! La vedo come la più grande occasione della mia vita. Il vero obiettivo per cui ho lavorato in tutti questi anni di liceo e università, la mia meta!!!
La cosa più bella in assoluto è che è MIA. Per la prima volta ho una cosa che è totalmente MIA e che non voglio condividere con nessuno. E' l'obiettivo di una vita, la mia, e non mi va di spartirlo, è tutto mio! Davvero, ancora non ci credo che andrò in Giappone!
Sarà un'esperienza che mi cambierà molto, ne sono certo, e voglio che sia così! Crescerò parecchio, vivrò da solo e dovrò organizzarmi tutto io. Spaventato? No proprio no! Impaziente!!!
Avrò la malinconia? Credo che non ne avrò proprio il tempo. Ho chiesto bene al ragazzo che mi ha aiutato nelle faccende burocratiche e sto leggendo un blog di uno svedese che è lì a Yokohama nella mia scuola, e beh, i ritmi sono ardui. Mattino scuola, primo pomeriggio scuola, tardo pomeriggio studio (perchè tutti ripetono di continuo che dovrò studiare decisamente molto), sera lavoro, notte dormire. E di nuovo ricomincia la giornata. Come abbiamo valutato con i miei, se mai venissero poi a trovarmi quella settimana in autunno (prima non voglio vedere assolutamente nessuno XDDDD) non potrei dedicargli più di poche ore prima di andare a dormire, e giustamente stiamo valutando se è il caso o meno. Comunque ne riparleremo in autunno!
Wow! Sto davvero per andare in Giappone!!! Non ci sono parole per descrivere un sogno che si avvera. Davvero! E' una cosa completamente mia, e non vedo l'ora di trovarmi là, di impazzire perchè non capisco, di sclerare per cercare di farmi capire, e di stupirmi per le stranezze dei giapponesi. Davvero, ho lavorato per realizzare il mio sogno e finalmente ci sono riuscito. Non so se abbiate mai realizzato un sogno che covate dentro da una decina di anni e verso il quale indirizzavate ogni vostra scelta. Beh, se lo avete fatto potete capire la sensazione di aver creato dal nulla qualcosa di proprio. Se non lo avete fatto, pensate al vostro sogno covato da anni e pensate a quanta realizzazione vi ha portato ogni singolo passo verso lo sviluppo di quel sogno; bene ora portate quella sensazione all'ennesima potenza!
Non mi spaventa per nulla essere da solo, anzi. Non mi spaventa sapere di non tornare a casa per un anno. Non mi spaventa lasciare la mia famiglia, i miei parenti e gli amici perchè so per certo che saranno tutti lì ad aspettarmi al mio ritorno. Non mi spaventa il trovarmi in difficoltà con la lingua, mi arrangerò in qualche modo. I kanji, sì, quelli mi spaventano XD. Poi mi conosco, nel giro di pochi giorni avrò già legato con qualcuno, non so stare zitto XD. Non mi spaventa il cibo estero, cioè tra tutti il "nutrirsi" è l'ultimo dei miei problemi anche qui, si sa XD. Cosa mi spaventa? Nulla al momento! La tesi direi XD.
Il MIO sogno si sta davvero realizzando, è una sensazione inspiegabile e credo che se uno non ha mai realizzato un suo sogno non potrà mai capire la gelosia con cui voglio custodirlo e la voglia che ho di prendere quel volo per Tokyo. Amen, lo farò lo stesso. Sarò geloso del mio sogno perchè deve andare tutto come dico io, nessuno compromesso; d'altronde il sogno è il mio!!! :P
Ce l'ho quasi fatta!!! *_*