sabato 12 marzo 2011

20 - Il Terremoto

Ciao a tutti!
La notizia l'avete sentita tutti! Spero non tramite i tg, perchè come ben sapete (mi auguro) tendono a dipingere tutto in modo diverso da quello che è realmente. Ad ogni modo, per coloro i quali non abbiano sentito la notizia riassumo brevemente: oggi in Giappone alle 14:46 si è verificato un tremendo terremoto di magnitudo 8.9 della scala Richter (10 è il massimo). L'epicentro è stato in mare aperto a 373 km a nord-est da Tokyo. Il grosso dei danni è stato però provocato dal conseguente tsunami di 10 metri che si è abbattuto sulle coste, colpendo principalmente le città di Sendai (130 km dall'epicentro) e Fukushima (178 km).
Prima di continuare a scrivere vi incollo una cartina per farvi capire meglio la geografia nipponica [cliccate per ingrandire]. Come potete vedere, Yokohama, la città dove andrò io tra pochi giorni è a sud, nella cosidetta baia di Tokyo.
Ora vi metto l'articolo della Repubblica, che ho trovato esaustivo:
"Erano le 14.46 quando quella che poteva sembrare una delle tante scosse che ogni dieci minuti colpiscono la piana del Kanto, la grande area di Tokyo, ha fatto spronfondare il Giappone in un incubo. Il sommovimento tellurico, il più forte mai registrato nell'arcipelago con la strumentazione moderna, ha innescato una serie di tsunami. Le aree più colpite sono nel nord-est quelle della prefettura di Fukushima, dove almeno 1.800 case sono state spazzate via e la diga di Fujinuma si è spezzata in due riversando l'acqua a valle e cancellando l'intera città di Sukagawa, e di Miyagi, dove la città capoluogo Sendai è stata devastata e almeno 60-70 mila persone sono state evacuate. Il fiume Natori si è gonfiato. L'acqua ha sommerso gli edifici delle zone residenziali, livellando ogni cosa al suo passaggio, ammassando barche, contenitori, veicoli e alberi. Fuori uso l'aeroporto, allagato fino al primo piano. Quattro treni sono scomparsi nel nulla. Una nave con 100 persone è stata inghiottita dai flutti, così come decine di altre imbarcazioni. Sulla spiaggia di Sendai sono stati ritrovati 200-300 cadaveri.
Massima allerta per le centrali nucleari: erano 11 i reattori attivi al momento della prima grande scossa nelle prefetture di Miyagi, Ibaraki e Fukushima. In quest'ultima l'allarme è scattato nuovamente in serata per i malfunzionamenti del reattore n.1, dove la procedura automatica di raffreddamento dei reattori è stata interrotta a causa di un black-out elettrico e all'esterno dell'impianto si sono registrati valori di radiazioni molto superiori alla norma. Un principio di incendio nella centrale di Onagawa (Miyagi) ha interessato le turbine, senza gravi conseguenze.
Il premier Naoto Kan ha dichiarato lo stato d'emergenza, mentre il ministero della Difesa ha inviato 300 aerei e 40 navi nelle aree colpite dal sisma e dallo tsunami, più circa 8.000 uomini delle forze di autodifesa. Il neo ministro degli Esteri Takeaki Matsumoto ha dato disposizioni alla struttura diplomatica di accettare aiuti internazionali cui hanno risposto 38 nazioni, mentre il presidente statunitense Barack Obama ha promesso pieno sostegno, inviando nel frattempo la portaerei Ronald Reagan, inizialmente diretta verso la Corea del Nord.
A Tokyo, distante meno di 500 chilometri dall'epicentro del sisma, individuato al largo delle acque del Pacifico di Miyagi, milioni di persone si sono riversate per strada a causa di una scossa che sembrava non avere mai fine. Nella capitale nipponica i danni sono fortunatamente limitati. Pochi i crolli, tra i quali quello del tetto dello storico edificio del Kudan Kaikan dove era in corso una cerimonia di chiusura dell'anno scolastico. Bloccati gli aeroporti di Narita e di Haneda e stop a treni e metropolitane che hanno ripreso a funzionare solo a notte. Nella raffineria di Ichihara si è sviluppato un incendio, con altri sei focolai nella baia di Tokyo, forse per la rottura delle tubature del gas. L'antenna Tokyo Tower, il simbolo della capitale nipponica e della ricostruzione post-bellica, si è piegata a causa delle scosse, mentre ha retto la Tokyo Sky Tree, l'antenna tv ancora in costruzione alta più di 600 metri e progettata per resistere a scosse di 7.9.
La rete di telefonia cellulare è saltata e le comunicazioni telefoniche erano possibili soltanto con le linee fisse e la connessione Internet. Chiusa Disneyland, sulla baia di Tokyo, il cui parcheggio è stato inondato da un'onda di quasi un metro e mezzo.
Oltre a fronteggiare l'emergenza, il Giappone deve fare i conti con quello che ancora potrebbe accadere. Le scosse si sono susseguite per tutta la giornata, con cadenza preoccupante. Alle 3.59 di sabato (le 19.39 di venerdì in Italia) ha tremato anche la parte occidentale del Paese: una scossa di magnitudo 6.6 si è verificata a Niigata ed è stata avvertita anche a Tokyo. Meno di mezz'ora più tardi una di 5.5 gradi è stata registrata a un'ottantina di chilomteri dalla capitale. Tutto questo, secondo gli esperti, significa che la tensione potrebbe durare ancora a lungo. Almeno un mese.
La scossa delle 14.46 ha avuto una forza tale da spostare l'asse terrestre di dieci centimetri. La sua intensità ha fatto scattare l'allarme tsunami in tutto il Pacifico. In diversi Paesi gli abitanti di varie aree costiere sono stati allontanati dalle loro case. Nel nord della California un'onda alta due metri ha investito il porto di Crescent provocando almeno un morto."
Il sito della città di Yokohama (in JAP e velocemente tradotto) sta aggiornando di continuo la lista delle notizie inerenti al terremoto (in JAP e velocemente tradotto). Come potete leggere qui l'intensità del terremoto è stata di magnitudo 5. Ci sono stati due morti (di 50 e di 80 anni), 21 feriti e 0 dispersi. Acqua Elettricità Gas Strade e Telefonia sono stati sistemati in tutta la città.

Fin qui vi ho semplicemente riportato la notizia, e ora ci tengo a dire due cosette.
So benissimo che il Giappone è una zona altamente sismica, in media ci sono tre terremoti al giorno. Essendo che del terremoto ho una paura nera, sono anni ormai che mi sono abituato all'idea che in Giappone ci sono e ci saranno sempre i terremoti. Ormai lo so e sono pronto mentalmente a conviverci quotidianamente, ci è voluto molto sforzo ma ormai credo di poterlo affrontare. Proprio perchè è una cosa all'ordine del giorno sono  però molto più avanti di noi nella costruzione degli edifici e praticamente tutti sono costruiti con regole antisismiche. Tralasciate per un attimo lo tsunami e pensate che questo terremoto era di magnitudo 8.9 mentre quello del 2009 dell'Aquila era di 5.9; La scossa di oggi è decisamente ma decisamente più forte eppure gli edifici crollati a causa del terremoto sono davvero pochi, proprio perchè in Giappone devono conviverci quotidianamente. E' lo tsunami ad aver fatto danni, non tanto il terremoto in sè. 
Nel corso della giornata mi è stata fatta più volte la domanda: "E allora che fai? Partirai?". Il punto è che un terremoto non lo posso prevedere. Cosa dovrei aspettare? Che in Giappone non ci siano più terremoti??? La scleta non dipende da me.: se riapriranno l'aereoporto di Tokyo Narita tra 11 giorni andrò giù. Tanto ci vorrano minimo sei-sette mesi prima che si assesti tutto... non è rimandano di qualche giorno che la cosa cambia. Vi chiedo solo un favore: evitate di mettermi il panico!!! Mi ci è voluto tanto per superare una mia paura, vi chiedo di non distruggere me e i miei sogni con frasi e consigli ovvi e senza alcuno scopo pratico. Sono in Italia come voi, e non ho maggiorni notizie di quelle che potreste reperire voi!
E ora vado a dormire perchè sono stanco e incazzato con tutta sta situazione del cavolo che rovina il mio sogno... ma io VOGLIO andarci e ci andrò! Era un disastro non per nulla quotidiano! Punto!
Ancora una cosa: tuti i miei compagni di corso e amici in Giappone stanno bene e per una volta ringrazio Facebook. Erano dislocati su più città: Tokyo, Yokohama e perfino Sendai e Fukushima.
Simone