mercoledì 2 febbraio 2011

13 - La Teoria dei Bonus

Ciao a tutti!
Oggi mi è ricapitato tra le mani un libro che avevo letto alle medie, o meglio che mi avevano fatto leggere per la scuola. Era un libro del genere comico, e ammetto che all’epoca mi era piaciuto davvero un sacco, sia per la storia, sia per i mille personaggi atipici, sia per il viaggio nei vari mondi, e infine per il tipo di comicità con cui era scritto. Si tratta di Elianto di Stefano Benni. Sinceramente è stato il primo e unico libro di Benni che abbia mai letto, perché ho sempre preferito altri tipi di letture ma, come dicevo, questo libro mi era piaciuto davvero tanto e mi piacerebbe rileggerlo visto che ha solo poco più di trecento pagine e non ricordo bene la storia dato che l’avevo divorato XD. Ad ogni modo, visto che oggi l’ho ripreso in mano dopo tanto tempo, vi voglio ricopiare un breve passaggio dei primi capitoli che mi aveva colpito molto leggendo, sperando che vogliate dire la vostra sulla “Teoria dei Bonus” esposta dal dottor Talete, uno dei mille protagonisti bizzarri di questo libro. Non è nulla di filosofico, è cmq un libro comico e decisamente particolare nel suo genere.

- Io credo – disse Talete – che la morte di una persona non dipenda mai da una malattia o morbo che dir si voglia. Le malattie sono, diciamo così, dei trucchi con cui il Supremo Manovratore dissimula il vero meccanismo della vita e della morte, e cioè il Bonus Vitale Individuale. Se mi consentite, esimi paracolleghi, vi esporrò la “teoria dei Bonus” abbozzata da Cornelis Noon nella sua Terza Fase Manicomiale e da me sviluppata e perfezionata. Codesta teoria sostiene che a ogni essere vivente prima della nascita viene assegnato un Bonus di attività vitali, che lo accompagnerà nel suo cammino terreno. Per fare un esempio, nel Bonus sono compresi: trecentomila birre, un milione e diciassettemila starnuti, trenta viaggi all’estero, la possibilità di dire seicentosedicimila volte la parola “insomma”, seicentoventitré pediluvi, un milione di gelati, tre grandi amori, nove biciclette, seicentodue bagni al mare, sessanta litri di lacrime, quarantasei chilometri di spaghetti, trecentosettantamila errori d’ortografia, quarantamila cruciverba, tre uscite di strada a centoventi, tremila ore di poker, dieci milioni e settemila tra sigarette, sigari e tiri di pipa, sedici grosse disillusioni, … e cosi via per un totale di circa 1014 voci.
- E come avete calcolato la cifra? – chiese Siliconi.
- Ho detto “circa”. Mettiamo allora che Tizio sia trovato morto per un scaramaccino, infarto, ictus. Il medico non avrà dubbi: è colpa del cuore trascurato, delle sigarette, dei trigliceridi. Nulla di più falso. Avrebbe potuto continuare a fumare e mangiare: la colpa è dello sforamento del Bonus! Lo scaramaccino è stato solo l’arma del delitto, come avrebbe potuto esserlo un incidente stradale, o lo sbranamento da parte di una tigre, o un vaso di fiori da un ottavo piano. Tizio è morto, ripeto, perché un attimo prima dell’ictus, ha mangiato il miliounesimo gelato, o ha detto “insomma” una volta di troppo, o ha pianto una lacrima in più di quelle che gli erano consentite.  Naturalmente c’è chi nasce particolarmente sfortunato: se un tale ha come Bonus un solo starnuto o un solo litro di latte, non gli servirà a nulla avere trecentomila scopate a disposizione. Il poveretto starnutirà o tetterà e lo troveranno secco nella culla. Un Bonus abbondante, ecco la vera salute!
- Ma come si può sapere qual è il nostro Bonus? – domandò Satagius.
- Non si può, ecco il punto! Qua sta l’astuzia del Manovratore, che lo ha nascosto in chissà quale inaccessibile sottocode genetico. Perché? Perché se noi sapessimo che la nostra vita è sottoposta alla legge inesorabile di codesto Bonus, avremmo paura di tutto. Fumerebbe lei una sigaretta sapendo non già che fa venire in cancro (infatti lo sa e fuma lo stesso), ma che potrebbe essere l’ultima del Bonus? Altro esempio: lei conosce una meravigliosa creatura di nome Rosalinda, ma anni prima ha già avuto una relazione con una fanciulla omonima. Non le verrebbe da pensare che il suo Bonus di Rosalinde ne comprenda una sola, o che il suo Bonus di baci con Rosalinde sia pericolosamente vicino all’esaurimento? Per questo il manovratore, nella sua divina scaltrezza, simula malattie, incendi, fatalità e noi tiriamo avanti consumando il nostro Bonus, e magari siamo in bilico sull’ultimo metro di tagliatella, abbiamo sulla punta della lingua la parola che ci ucciderà, ignoriamo che ci restano solo due tramonti sul mare. E così incosciente e frale ognun passa il suo tempo mortale.
- Da quel che dice – disse Siliconi – allora non varrebbe la pena di curare malattie, tanto è il Bonus che decide.
- No! Le malattie devono essere curate per solidarietà, e questo è tanto più nobile in quanto è vano. Bisogna fingere che siano importanti, altrimenti tutti si accorgerebbero che c’è nel nostro destino qualcosa di ben più pericoloso. Inoltre sono portato a ipotizzare (anche se i miei studi al riguardo sono appena all’inizio) che probabilmente alcune malattie sono proprio una difesa contro il Bonus. Mettiamo ad esempio che le stia per scadere il Bonus di passeggiate in riva al mare, tac, un bel colpo della strega e lei eviterà la camminata fatale. Lei ha già il biglietto per l’ultimo concerto per piano concessole, e voilà, una improvvisa sordità la mette al riparo. Le malattie consentono di fermarci sull’orlo del precipizio.
- Assurdo – disse Siliconi accendendosi una sigaretta.
- Mica tanto – proseguì Talete – ecco, ora lei ha accesso una sigaretta, magari è la numero 189.765.621 e non accadrà nulla, ma se il suo Bonus nicotinico è di 189.765.622 alla prossima le verrà un colpo, e diranno: per forza, era un fumatore. Ma forse lei potrebbe morire per aver detto una volta di troppo “assurdo”, oppure (come rilevo attualmente), perché si sta toccando le palle. Pensi se il suo Bonus si esaurisse ora!...
- Basta – impallidì Siliconi, e fece per uscire.
- Quale sarà il suo Bonus di apertura porte? – chiese soavemente Satagius.
- Vedo che lei ha afferrato il concetto – disse Talete.
Siliconi uscì, consumando una buona quantità del Bonus di improperi.

LOL! A me come idea ha sempre fatto sorridere XD
Zimo!